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Dalla Crisi Finanziaria alla Crisi Abitativa PDF Stampa E-mail
Scritto da Link Roma   
Martedì 22 Novembre 2011 20:17

DALLA CRISI FINANZIARIA ALLA CRISI ABITATIVA


 

Probabilmente non è un caso che la forte crisi economica che stiamo vivendo sia cominciata proprio attraverso lo scoppio della bolla dei mutui subprime negli Stati Uniti: tante famiglie non erano più in grado di ripagare i propri mutui sempre più onerosi. Ed ancora oggi la questione abitativa dovrebbe essere al centro delle misure anticrisi.

Oggi però in Italia è avvenuta una piccola novità con il decreto legislativo 23/2011, per la prima volta, e senza alcun ricorso al giudice, l’inquilino può auto-denunciare il proprio affitto in nero presso l’agenzia delle entrate.

Si ottiene, così,un regolare contratto 4+4, con un canone calcolato sulla base della rendita catastale, con

riduzioni fino all’80% del prezzo di mercato.

Ne discutiamo con:

Giovanni Caudo, Ricercatore di Progettazione Urbana all’Università di Roma 3

Andrea Catarci, Presidente del Municipio XI

Walter Cesaris, Unione Inquilini

Roberta Carlini, campagna Sbilanciamoci

Un’iniziativa ideata e promossa daFuori dal nero”

una campagna promossa da associazioni di studenti, collettivi universitari, movimenti per il diritto all’abitare, spazi sociali e sindacati per contrastare il mercato sommerso delle locazioni e promuovere l’utilizzo dell’auto-denuncia come mezzo di emersione dal nero e contrasto dal basso dell’evasione fiscale.Con le tasse recuperate chiediamo l’attivazione di un fondo pubblico per finanziare servizi e politiche per il diritto all’abitare.

fuoridalnero.wordpress.com

 


 
#Occupy Sapienza PDF Stampa E-mail
Scritto da Link Roma   
Lunedì 14 Novembre 2011 16:29

#occupysapienza è un atto di riappropriazione collettiva, riappropriazione di idee, di spazi, di alternative.

 

#occupysapienza è parte di quel 99% che non vuole pagare il prezzo della crisi del debito causato dalla speculazione e che invece si sente in credito con quell’1% di banchieri, finanzieri, imprenditori che sulla crisi continuano a guadagnare. Siamo in credito di diritti, di democrazia, di welfare.

 

#occupysapienza è parte di quel 99% che invece si sente in credito con quell’1% di banchieri, finanzieri, imprenditori che sulla crisi continuano a guadagnare.

 

#occupysapienza è parte di quel 99% che non ritiene prioritario ridurre lo spread fra bund e btp, ma che vuole colmare quello fra la realtà e i propri sogni. Siamo in credito di diritti, di democrazia, di welfare.

 

#occupysapienza vuol dire tornare a decidere: riprendere parola sulla propria vita, sullo sviluppo del proprio territorio, sulla gestione dell'acqua, dei trasporti, dell’energia, sui beni comuni, sul lavoro, sull’economia.

 

#occupysapienza è lo spazio di chi si rifiuta di pagare il debito, di chi respinge le politiche di austerity dettate dalle lettere di Draghi e dalle risposte di Berlusconi, di chi non accetta che si imponga, con la scusa della crisi, un’unica prospettiva di futuro, fatta di precarietà e di manovre lacrime e sangue.

Siamo stanchi di leggere il nostro futuro, noi vogliamo poterlo scrivere.

 

#occupysapienza vuol dire ripartire dalle nostre aule, dalle nostre facoltà, dai luoghi che ogni giorno attraversiamo come studenti e studentesse, vuol dire non arrendersi a un’università preda del sistema economico e dei mercati.

 

#occupysapienza è lo spazio di chi rifiuta l’università come “macchina di crediti e di debiti”: i crediti con cui hanno parcellizzato il sapere a discapito della qualità della didattica, i debiti che dovremmo contrarre per studiare, a causa dello smantellamento del diritto allo studio, l’istituzione del fondo per il merito e il prestito d’onore.

 

#occupysapienza è uno spazio di discussione pubblica, aperta alla cittadinanza in cui costruire un’altra idea di economia, di democrazia, di società che risponda ai nostri desideri e alle nostre idee.

 

#occupysapienza è un’alta idea di università che ambisce a costruire un’idea diversa di mondo.

 

"Students united for global change" è lo slogan con cui siamo scesi in piazza il 15 ottobre, insieme a 500.000 persone in Italia e altre centinaia di migliaia nel mondo, convinti che in questo momento ci sia bisogno davvero di un movimento globale che risponda all’attacco globale cui siamo sottoposti.

 

Per questo la data del 17 novembre, giornata internazionale di mobilitazione studentesca, attraversata da centinaia di cortei di studenti e studentesse in diversi paesi e rilanciata da #occupywallstreet, è un’occasione da non perdere per far ripartire una mobilitazione larga nel nostro paese, che ridia parola al 99%.

 

#occupysapienza invita gli altri atenei italiani ad aprire dei percorsi verso il 17, a partire dalla data internazionale dell'11 che sarà costruita ed attraversata in forme molteplici e differenti e costruendo nelle giornate del 14-15-16, come alla Sapienza, degli eventi pubblici di dibattito sui temi che riguardano la cultura, la politica, l’economia, riprendendosi le facoltà e aprendo spazi pubblici di discussione.

 

#occupysapienza lancia l’appuntamento a piazzale Aldo Moro alle h 9.30 il 17 novembre per un corteo che attraversi la città di Roma ribadendo con forza il diritto a manifestare contro ogni divieto, repressione e restrizione degli spazi di democrazia.

 

#occupysapienza lancia un'assemblea martedi 15 novembre a Fisica alle 17 aperta agli studenti e alle studentesse che vogliono mettere in campo dei percorsi nelle proprie facoltà che all'interno di questa campagna provino a riaprire degli spazi di partecipazione verso il 17 novembre

 

 


 
Comunicato: Borse di studio Laziodisu, la Regione Lazio è costretta a rispondere. PDF Stampa E-mail
Scritto da Link Roma   
Sabato 10 Settembre 2011 07:50

Si è svolto stamattina, presso gli uffici della Regione Lazio l’incontro ufficiale tra l’assessore all’istruzione Gabriella Sentinelli e i portavoce dei sindacati universitari di Roma e Lazio.

Sono ormai quasi dieci giorni che Link Roma, Link TorVergata, Link Tuscia Viterbo, e Studenti Indipendenti di Roma Tre , il coordinamento di sindacati studenteschi della Regione Lazio, ha denunciato pubblicamente  il ritardo nel pagamento per l’anno 2010-2011 della seconda rata della borsa di studio per gli anni successivi al primo, da parte della Regione Lazio, un problema che riguarda ben 11211 studenti universitari della nostra regione. Raccolte diverse segnalazioni le organizzazioni studentesche sono riuscite ad ottenere un incontro per  chiedere delle risposte concrete alla Regione in merito al problema.

A seguito dell’incontro la Regione ha assicurato che entro il 30 settembre sbloccherà i fondi destinati a Laziodisu , pertanto il pagamento della rata dovrebbe avvenire il giorno 3 ottobre.

“Abbiamo chiesto inoltre di rivedere i termini per la presentazione del contratto di affitto del bando Laziodisu” dicono i ragazzi di Link e SI “In quanto è impossibile per molti studenti firmare un contratto regolare prima del 23 settembre, anche su questo la Regione è stata costretta a fare un passo indietro e lunedì si saprà la nuova data di proroga”

L’incontro con la Regione sembra aver fatto luce su una situazione insostenibile che grava pesantemente sulle condizioni materiali degli studenti e delle studentesse, in particolare per i fuorisede e pendolari che devono provvedere, con l’importo della borsa, al sostentamento dei costi di vitto, alloggio, trasporti e tasse universitarie.

Temiamo che con i tagli al Fondo Nazionale al Diritto allo Studio i ritardi possano diventare una prassi sistematica” attaccano i ragazzi di Link “ per questo continueremo la nostra campagna sul diritto allo studio e continueremo a fare pressioni finchè non vedremo sbloccati i fondi:il diritto allo studio non è una concessione!”

Link Roma – Sindacato Universitario

Link TorVergata

Studenti Indipendenti – Roma Tre

Coordinamento Link Tuscia – Viterbo

www.linkroma.net

3489123643

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Settembre 2011 08:01
 
Pagamento della 2^Rata Borse di Studio: Link ottiene un incontro con l’assessore al DSU! PDF Stampa E-mail
Scritto da Link Roma   
Giovedì 08 Settembre 2011 07:40

Sono ormai quasi dieci giorni che Link Roma, Link TorVergata, Link Tuscia Viterbo, e Studenti Indipendenti di Roma Tre , il coordinamento di sindacati studenteschi della Regione Lazio, ha denunciato pubblicamente  il ritardo nel pagamento per l’anno 2010-2011 della seconda rata della borsa di studio per gli anni successivi al primo, da parte della Regione Lazio, un problema che riguarda ben 11211 studenti universitari della nostra regione. ( http://www.linkroma.net/portale/news/laziodisu-non-riceve-i-fondi-regionali-niente-borsa-per-11mila-universitari.html  ecco l’articolo pubblicato su Repubblica 1 settembre )

 

Una situazione insostenibile che grava pesantemente sulle condizioni materiali degli studenti e delle studentesse, in particolare per i fuorisede e pendolari che devono provvedere, con l’importo della borsa, al sostentamento dei costi di vitto, alloggio, trasporti e tasse universitarie. Un ritardo che sta comportando per moltissimi studenti la necessità di lavorare, spesso in nero, durante la sessione di esame, in una città come Roma che presenta un costo della vita altissimo e caratterizzata da una speculazione enorme sugli affitti per studenti.

 

Dopo aver lanciato questa pagina fb "Borse di Studio Laziodisu: Che fine ha fatto la mia seconda rata?"   (http://www.facebook.com/pages/Borse-Laziodisu-dov%C3%A8-la-mia-seconda-rata/251732664866824)  ,

per raccogliere i contatti degli studenti borsisti che non hanno ancora ricevuto il pagamento della seconda rata , abbiamo scritto all’assessore all’istruzione Gabriella Sentinelli e al Presidente della Regione Renata Polverini, chiedendo le seguenti cose:

 

-          Una risposta scritta da parte della Regione Lazio che chiarisca i motivi del ritardo e s’impegni programmare una tempistica precisa per lo sblocco dei fondi regionali

-          La convocazione di un incontro con le nostre associazioni e con una delegazione dei borsisti che non hanno ricevuto la seconda rata, per aprire pubblicamente un vertenza nei confronti della Regione

 

Questa mattina gli uffici della Regione Lazio hanno ricontattato le nostre organizzazioni, convocando un incontro per venerdì mattina 9 settembre alle h 11 con l’assessore all’istruzione Gabriella Sentinelli.

Vogliamo che quest’incontro sia un’occasione per portare alla Regione Lazio le istanze materiali degli studenti, per questo non accetteremo una consultazione per prassi, ma vogliamo  delle risposte immediate ai problemi del diritto allo studio della nostra regione.

 

Per questo motivo convochiamo per domani , giovedì 8 settembre alle 17 presso la Facoltà di Economia della Sapienza di Roma in via castro Laurenziano 9 AULA 8a (PIANO -1) una riunione pubblica e aperta a tutti i borsisti che ci hanno contattato per segnalarci il problema del mancato pagamento della seconda rata che vogliono costruire con noi l’incontro con l’assessore Sentinelli e per programmare insieme le prossime iniziative di mobilitazione per portare avanti la vertenza.

Il diritto allo studio non è una concessione: Riprendiamoci ciò che è nostro!

 

 

Link Roma – Sindacato Universitario

Link TorVergata

Studenti Indipendenti Roma Tre

Coordinamento Link Tuscia Viterbo

 

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Laziodisu non riceve i fondi regionali niente borsa per 11mila universitari PDF Stampa E-mail
Scritto da Link Roma   
Giovedì 01 Settembre 2011 15:26

LA REPUBBLICA
CRONACA DI ROMA

GIOVEDÌ, 01 SETTEMBRE 2011

Pagina VIII - Roma
Università
Denuncia di un´associazione di studenti: non pagata la seconda rata, minacciato il diritto allo studio
Laziodisu non riceve i fondi regionali niente borsa per 11mila universitari

VIOLA GIANNOLI
SARA GRATTOGGI

Molti di loro devono pagare l´affitto da fuorisede, le tasse universitarie, l´abbonamento per i mezzi pubblici e acquistare i libri per i nuovi corsi. Ma avranno grossi problemi a farlo perché la seconda rata della borsa di studio, che aspettavano entro l´estate, non è ancora stata accreditata.
A denunciare il ritardo è il sindacato universitario Link Roma: «Sono 11.211 gli studenti delle università del Lazio, idonei vincitori di borsa iscritti agli anni successivi al primo, che non hanno ancora ricevuto il pagamento della seconda rata». Una cifra pari a circa 900 euro per i residenti, 1.300 euro per i pendolari e 2.350 euro per i fuori sede, che molti fra l´altro giudicano «insufficiente» per coprire le spese da affrontare, soprattutto in una città come Roma, dove il costo della vita è particolarmente alto.
Il problema, informano da Laziodisu (l´ente regionale per il diritto allo studio regionale), è che «siamo ancora in attesa dei trasferimenti da parte della Regione: finché non arrivano i soldi non possiamo fare nulla». Una risposta che, ogni giorno, viene ripetuta a centinaia di studenti in fila agli sportelli. Mentre il bando per le borse di studio del prossimo anno è già partito e scadrà il prossimo 9 settembre.
«Abbiamo contattato gli uffici di Laziodisu - spiega, infatti, Davide Postè, rappresentante di Link dell´università La Tuscia di Viterbo - ma ci è stato detto di rivolgerci direttamente agli uffici della Regione Lazio, i quali, a loro volta, sostengono di dover aspettare i primi di settembre, al ritorno dalla pausa estiva, per poter dare una risposta ragionevole agli studenti e attivarsi per provvedere allo sblocco dei fondi. In parole povere, ancora nessuno sa dirci niente».
La preoccupazione, per gli studenti che devono far quadrare i conti e per le loro famiglie, aumenta di giorno in giorno. «Il ritardo nel pagamento della seconda rata comporta per molti studenti come me disagi grossissimi - racconta Ida Lacorte, universitaria di Roma Tre - Per sopperire al mancato pagamento e sostenere tutte spese quotidiane molti di noi dovranno lavorare in piena sessione d´esame».
«In un Paese che taglia entro il 2012 il 95 per cento del Fondo nazionale alle borse di studio e in una regione che vede il 13 per cento degli studenti iscritti all´università farne richiesta, è davvero scandaloso che il diritto allo studio continui ad essere visto come una concessione da parte degli amministratori» dichiara Elena Monticelli, coordinatrice di Link Roma. «Per questo, considerato anche il momento di grave crisi economica, lanceremo una campagna sul diritto allo studio e premeremo affinché la Regione sblocchi immediatamente il pagamento della seconda rata per gli 11.211 studenti del Lazio».

Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Settembre 2011 15:29
 
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