| NUOVE REGOLE PER L'INSEGNAMENTO NELLE SCUOLE SECONDARIE |
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| Scritto da Link Lettere |
| Mercoledì 29 Giugno 2011 19:57 |
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Sei iscritto a un corso di laurea in Lettere (ma anche in Storia, Filosofia, Geografia, Arte e così via) e vorresti diventare insegnante? Bene, per prima cosa devi sapere che le regole per accedere all’insegnamento sono cambiate e che ad oggi i nuovi criteri non sono ancora chiarissimi, motivo per cui conviene essere sempre abbastanza vigili. Procediamo con ordine: il 10 settembre 2010 il ministro Gelmini ha presentato un decreto ministeriale (D.M. 249, pubblicato poi sulla Gazzetta Ufficiale il 31 gennaio 2011) con cui stabiliva le nuove regole per la formazione degli insegnanti. Per diventare insegnanti nelle scuola dell’infanzia o in quella primaria basterà frequentare indistintamente un corso di laurea in Scienze della Formazione, la cui durata sale da quattro a cinque anni. Per diventare insegnanti nelle scuole secondarie di primo (scuole medie) o secondo (scuole superiori) grado sarà invece necessario frequentare: - - Un corso di laurea magistrale di durata biennale, corrispondente alla classe di laurea, riservato a chi ha intenzione di intraprendere la professione di insegnante . Questi corsi saranno a numero programmato, in base al numero di posti di lavoro che si possono prevedere per gli anni futuri. Il numero dei posti disponibili verrà stabilito ogni anno dal Ministero dell’Istruzione, insieme a quello dell’Economia e della Pubblica Amministrazione, di concerto con l’ufficio scolastico regionale. - - Un anno di Tirocinio Formativo Attivo (che, di fatto, va a sostituire la SISS) che prevede attività didattica presso l’università e tirocinio presso le scuole sotto un insegnante tutor, organizzato dall’università in accordo con l’ufficio didattico regionale. Il tirocinio avrà durata di 475 ore, di cui almeno 75 saranno dedicate alla disabilità. Anche il TFA sarà a numero programmato e permetterà l’acquisizione (tramite un successivo esame) dell’abilitazione all’insegnamento per una specifica classe. Sono previsti anche percorsi di specializzazione Clil (insegnamento di una materia non linguistica in lingua straniera). In pratica, alla fine della laurea triennale lo studente deve scegliere se seguire o meno la strada dell’insegnamento; quindi, nel primo caso, iscriversi a una specialistica finalizzata a quello e frequentare un anno di tirocino post lauream. Siccome però tali specialistiche diventeranno a numero programmato e tale numero dipenderà dalla necessità di docenti in una data area geografica, è abbastanza scontato ipotizzare che ci saranno aree con maggiore richiesta (e quindi con più posti disponibili) e aree con disponibilità più bassa, al punto magari da costringere parecchie università a istituire corsi interateneo. Nei progetti del ministro sia i corsi di laurea specialistica che i TFA sono istituiti a partire dall’anno 2011/2012, ovvero quello che inizierà a settembre. La situazione per ora è però talmente confusa da far pensare che prima dell’anno 2012/2013 nessun corso di laurea specialistica sarà attivato secondo le indicazioni del governo. Già il CUN (Consiglio Universitario Nazionale) in una nota dell’11 marzo 2011 esprimeva parere positivo sull’attivazione sul territorio nazionale del TFA e delle lauree magistrali a ciclo unico per il 2011/2012, ma auspicava un rinvio dell’istituzione delle lauree specialistiche, invitando a una programmazione più ragionevole dei tempi e a una definizione tempestiva delle classi e dei curricula delle Lauree Magistrali per l’insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado. Dello stesso parere la Crui che in una mozione del 28 aprile 2011 in riferimento alle normative relative all’insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado invitava a rimandare l’attivazione dei nuovi corsi al 2012/2013, data l’assenza di dati circa i fabbisogni regionali e l’impossibilità dei vari atenei, impegnati nella revisione dei propri statuti e dei propri regolamenti, di costruire in tempi strettissimi una programmazione regionale o interregionale, “fermo restando la necessità di procedere all’attivazione dei Tirocini Formativi Attivi”.
Cosa fare, dunque in attesa di ulteriori chiarimenti?
Per gli studenti già laureati/laureandi e per quelli attualmente iscritti alle lauree magistrali (o specialistiche ex Dm 509/99 o alle quadriennali) valgono le disposizione transitorie del decreto (art.15 D.M. 249/2010), ovvero:
- gli studenti che hanno già conseguito la Laurea Magistrale (o specialistica o quadriennale) potranno accedere direttamente all’esame di ammissione al TFA (tirocinio formativo attivo) a condizione che possiedano i requisiti previsti dal D.M. 22 del 9 febbraio 2005 (il testo che regolava in precedenza la materia). - gli studenti che risultano per l’a.a. 2010-11 iscritti alla Laurea Magistrale (o specialistica o quadriennale) potranno concludere il loro percorso formativo e accedere in seguito all’esame di ammissione al tirocinio formativo; come nel caso precedente, essi saranno ammessi a condizione che possiedano i requisiti previsti dal D.M. 22 del 9 febbraio 2005.
Per gli studenti che intendono iscriversi alla Laurea Magistrale nell’a.a. 2011-2012 in funzione dell’insegnamento non vi sono nel DM 249/2010 indicazioni certe in merito. Si possono ipotizzare i seguenti percorsi, che dovranno essere verificati e confermati da atti ministeriali, che si attendono per i prossimi mesi: - per le scuole secondarie inferiori, se attivato, iscrizione al curriculum della laurea magistrale specifica per l’insegnamento; se non attivato, iscrizione a una delle LM previste dal DM 22/2005 (come sopra) - per le scuole secondarie superiori iscrizione a una delle LM previste dal DM 22/2005 (come sopra) |




