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Un appello in meno per gli Ingegneri dell'Informazione: report dal Consiglio di Facoltà del 18-02-2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Link Ingegneria   
Sabato 19 Febbraio 2011 20:49

Oggi, 18 Febbraio 2011, si è riunito il consiglio di facoltà di Ingegneria dell’Informazione, Informatica e Statistica. E’ la seconda riunione del consiglio di questa giovane facoltà, da noi mai voluta perché unisce professori e corsi di laurea estremamente distanti tra di loro.

 

Per volere del Rettore Frati infatti, si è recentemente operata una riunificazione delle facoltà della Sapienza, in nome della “razionalizzazione delle spese”, con un occhio di riguardo al mantenimento degli equilibri di potere. E’ per questo motivo infatti che la vecchia facoltà di Ingegneria dell’Informazione rimane staccata dalla facoltà di Ingegneria Civile ed Industriale, ed ha invece “inglobato” il Dipartimento di Informatica (proveniente da Scienze) e il Dipartimento di Scienze Statistiche per dare vita a questa nuova “cosa” che, ci piaccia oppure no, da adesso è ufficialmente la Facoltà di riferimento per coloro che frequentano i corsi di Ingegneria Gestionale, Automatica, Informatica, Telecomunicazioni, Elettronica.

Fatta questa breve introduzione, il consiglio.

Oggi il punto principale all'ordine del giorno è stato il nuovo Regolamento di Facoltà, già ampiamente discusso in commissione (ristretta) e oggi alla portata degli emendamenti di tutti. Da parte nostra, insieme agli altri (pochi) rappresentanti degli studenti che ancora si ricordano di avere un mandato, abbiamo fatto in modo che la rappresentanza studentesca, già penalizzata dal nuovo Statuto e dalla riforma Gelmini, possa ancora godere il più possibile di spazi dove potersi esprimere. I professori infatti si sono “dimenticati” di inserire un nostro rappresentante nel Nucleo di valutazione della didattica, e grazie al nostro intervento è stato possibile garantire agli studenti la rappresentanza in un organo fondamentale. L’Osservatorio studentesco, grazie ai nostri emendamenti, è ora l’organo ufficialmente riconosciuto attraverso il quale gli studenti possono far sentire la propria voce e imporre discussioni al Consiglio di Facoltà negli ambiti che più ci interessano:didattica, appelli, servizi.

La discussione sul regolamento è durata ben oltre le aspettative, perciò abbiamo dovuto fermare la "grande fuga" dei professori per mettere al centro dell’attenzione una questione che sta a cuore a tutti gli studenti. A differenza di tutte le altre facoltà della Sapienza, nella vecchia Ingegneria dell’Informazione erano previsti solo 4 appelli ordinari durante l’anno accademico; Scienze Statistiche che si è unita a noi ne conserva ancora 5, come il resto dell’Ateneo (qualcuno ne ha anche di più). In vista della probabile “normalizzazione” di questa regola, abbiamo chiesto con forza che gli appelli tornino ad essere 5, ricevendo in cambio prese di posizione come al solito poco credibili: dicono che meno appelli siano un vantaggio per noi (Baiocchi), che se gli appelli sono troppi poi ci va troppa poca gente (Monaco), che il regolamento di ateneo prevede questo (Palma, ma su questo ha ragione, in parte. Il regolamento di ateneo, scritto coi piedi, prevede 3 appelli per le materie del primo ciclo di lezioni e 5 appelli per quelli del secondo. Ovviamente, invece di aggiungerne 2 al primo ciclo, i professori preferiscono fare la media aritmetica!). Dopodichè, la discussione si è dovuta interrompere per limiti di tempo, con la promessa che se ne riparlerà al prossimo Consiglio di Facoltà.

 

Sugli questo continueremo la nostra battaglia. Non siamo a favore di una moltiplicazione senza criterio degli appelli, ma chiediamo solo quello che per gli studenti più "vecchi" è stata la normalità, e che per gli ingegneri di Ingegneria Civile e Industriale è rimasta la regola: 5 appelli ordinari e 2 appelli straordinari per tutte le materie d'esame! Per ottenerlo forse non basteranno le parole di un rappresentante in consiglio, ma servirà il supporto concreto di tutti gli studenti! Vi informeremo quando e come ci dovremo mobilitare!

 

 
AFFARI VOSTRI: gli appelli straordinari restano chiusi agli studenti in corso PDF Stampa E-mail
Scritto da Link Ingegneria   
Sabato 05 Febbraio 2011 10:52

Considerati i disagi a cui gli studenti sono andati incontro in questo turbolento anno accademico, Link Ingegneria, sostenuta da 900 firme raccolte tra gli studenti della facoltà, ha proposto ai professori delle due facoltà di Ingegneria di aprire a tutti gli studenti la sessione d’esame straordinaria di Aprile 2011, che al giorno d'oggi esiste solo per fuori corso, laureandi e part-time.

A differ enza di Vestroni, Preside di Ingegneria civile ed industriale, che ha avuto la cortesia di non rispondere alle noste e-mail e di non farci parlare in Consiglio di Facoltà, la preside Aie llo, di Ingegneria dell’informazione, informatica e statistica, ha acconsentito a discutere con noi la proposta.

 

Ed ecco che si apre un curioso tavolo di contrattazione, in cui ci ritroviamo soli contro Preside e Presidenti di Area Didattica, che bocciano immediatamente la nostra proposta e ci lasciano nella scomoda posizione di prendere o lasciare una loro contro-offerta: prolungare la sessione invernale dall’11/03 al 16/03, per ricavare uno striminzito terzo appello aperto a tutti ma a ridosso dei precedenti. Tutto, al prezzo dell’abolizione dell’intera sessione di Aprile per i fuori-corso!

 

Abbiamo chiesto più tempo per studiare, e ci rispondono con una proposta che questo tempo di fatto non ce lo concede, penalizzando perdipiù gli studenti più in difficoltà come i fuori corso, i laureandi e i part-time.

 

Noi consideriamo irricevibile una proposta presentata in questi termini di prendere o lasciare. Una proposta che non conviene a nessuno, tranne ai professori che con soli quattro giorni di lavoro extra potranno finalmente rilassarsi fino a Giugno, senza più appelli da preparare e compiti da correggere.

Ci stanno tirando un pacco, e allora noi rispondiamo: grazie, signora Preside, RIFIUTIAMO L’OFFERTA E ANDIAMO AVANTI!

 
INGEGNERIA OCCUPATA

Riportiamo il comunicato degli studenti e delle studentesse dell'assemblea di ingegneria occupata:

Siamo gli studenti e i ricercatori della facoltà di ingegneria della Sapienza che dal 27 settembre difendono l'università pubblica demolita dalla legge 133 del 2008, dal DDL 1905 ora in approvazione e più in generale dalle politiche di privatizzazione degli ultimi 20 anni.

I nostri sforzi finora non hanno impedito al ministro di accelerare nuovamente l'approvazione della legge, sentiamo pertanto la necessità e il dovere di far compiere alla protesta un significativo passo in avanti. Di fronte a questa settimana che prevede in calendario l'approvazione del DDL Gelmini, intendiamo dare un segnale forte a tutta la società.


Per questo mettiamo le tende sui tetti e nel chiostro, perché siamo coinvolti nella difesa del diritto allo studio come del diritto al lavoro, perché nell'Italia delle tendopoli e del degrado vogliamo ricostruire le basi per uno stato democratico, perché ci vogliono cacciare dall'università e noi vogliamo invece farla rivivere con le nostre iniziative e col nostro entusiasmo, perché è questo il momento di difendere i diritti sanciti dalla Costituzione nata dalla Resistenza.


Prendiamo pertanto su di noi la responsabilità di dichiarare questa facoltà occupata e presidiarla e resistere agli attacchi del malgoverno.

 

INGEGNERIA OCCUPATA

 
Documento assemblea di Ingegneria - CONTRO LA CRISI DENTRO E FUORI L'UNIVERSITA'

Siamo gli studenti e le studentesse di Ingegneria che, insieme ai ricercatori dal giorno 27 settembre abbiamo deciso di mobilitarci in assemblea permanente contro il DDL Gelmini per difendere l'università pubblica e il diritto allo studio . In queste settimane di mobilitazioni abbiamo avviato una discussione sulla riforma, la situazione italiana e le possibili strategie per arrivare ai nostri obbiettivi. In un primo momento abbiamo collegato i tagli e la riforma universitaria ad una strategia più ampia di tagli all'intero sistema di wellfare italiano ed europeo, come risposta alla crisi del sistema capitalista con il manifesto scopo di far pagare il prezzo maggiore alle fasce più deboli della società. Quindi abbiamo capito di non essere soli nella nostra lotta ma uniti a tutte le altre categorie sociali che provano a resistere dietro la barricata dei diritti costituzionali. Poi abbiamo notato che anche se urlavamo le nostre voci non riuscivano ad arrivare all'opinione pubblica: il malgoverno controllando i mezzi di comunicazione ci voleva azzittire. Allora abbiamo cominciato ad informarci autonomamente e li ci siamo spaventati e rallegrati: spaventati scoprendo che quella che sarebbe dovuta essere una democrazia nascondeva organizzazioni nascoste, corrotti e opportunisti guidati dall'unico scopo del profitto personale; rallegrati perché abbiamo incontrato tante realtà simili alle nostre anch'esse impegnate nella difesa di beni comuni. Qui abbiamo capito che per creare la nostra strategia di lotta dovevamo guardare prima in alto e poi in basso prima analizzare la struttura del potere italiano poi i movimenti e le resistenze nella società civile. 
Dall'11 al 16 la Facoltà di Ingeneria si trasformerà in questo, in un percorso da fare insieme per capire dove siamo e che vogliamo fare.


Ogni giorni in facoltà si terranno lezioni e seminari presieduti da ricercatori, docenti e illustri personaggi esterni.

 
Programma della settimana di mobilitazione

Lunedì:
ORE 11:00 ASSEMBLEA DI FACOLTA’ STUDENTI, RICERCATORI
A seguire
Lezioni: recupero e riciclo dei materiali(Floriana Lamarca), acqua e opera di ingegneria (Fabio Russo); 
Assemblea permanente ore 15:00
A seguire 
Cineforum pomeridiano: “Draquila” di Sabina Guzzanti

Martedì:
ore 10:30
Lezioni: storia della meccanica(Giuseppe Ruta), modellistica matematica(Bersani);
Assemblea permanente ore 15:00
A seguire
Cineforum pomeridiano: “Vogliamo anche le rose” di Alina Marazzi

Mercoledì:
ore 10,30
Lezioni: tecnologie per lo sminamento umanitario(Marco Balsi), veicoli elettrici(De Donato), introduzione alla relatività(Massimo Germano), nanotecnologie(Pino Zollo);
Assemblea permanente ore 15:00
A seguire 
Cineforum pomeridiano: “Capitalism, a love story” di Micheal Moore

 
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