News da Economia
Lavoriamoci! Iniziativa ad Economia (Sapienza) PDF Stampa E-mail
Scritto da Link Economia   
Martedì 01 Marzo 2011 15:30

LAVORIAMOCI! ambiente, uguaglianza, diritti,
welfare, democrazia

CAMBIARE SI PUO'!
le alternative al modello FIAT per un nuovo modello di sviluppo sostenibile


Si tratta di un'iniziativa organizzata da LINK e sbilanciamoci il cui intento è quello di affrontare le tematiche riguardanti lo sviluppo economico ed industriale del paese a partire dalla vicenda FIAT.
Crediamo infatti che sia importante mantenere acceso un dibattito su questioni che così profondamente riguardano il nostro paese e il nostro futuro, dai diritti alle prospettive di lavoro a modelli alternativi di sviluppo, come per esempio una possibile conversione ecologica nella produzione automobilistica.

INTERVERRANNO:
Giorgio Airaudo, responsabile nazionale auto FIOM
Mario Pianta, professore dell'Università di Urbino e membro di Sbilanciamoci
Claudio Gnesutta, professore della Facoltà di Economia La Sapienza

INIZIATIVA PRESSO LA FACOLTA' DI ECONOMIA DELLA SAPIENZA
VENERDI' 4 MARZO - INIZIO SEMINARIO ORE 11

 
Resoconto dell'Assemblea di Facoltà di Economia del 12 Ottobre PDF Stampa E-mail
Scritto da Link Economia   
Mercoledì 13 Ottobre 2010 09:09

Oggi gli studenti e le studentesse di economia si sono riuniti in un'assemblea nel terrazzo del piano terra per discutere del ddl gelmini e delle proteste in corso in tutti gli atenei italiani.

Dopo aver analizzato i punti critici della riforma, si è aperta una discussione durante la quale è stata sottolineata la grave perico

losità di questa legge che mina al diritto allo studio, permette l'ingresso dei privati, cancella le rappresentanze studentesche e attacca fortemente la figura dei ricercatori.

 

Al termine dell'assemblea si è più volte sottolineata la necessità di prendere parte alle giornate di mobilitazione che seguiranno nei prossimi giorni, in particolare al sit-in che si terrà a montecitorio il 14 ottobre contemporaneamente alla discussione in parlamento della riforma gelmini,momento in cui gli studenti di economia distriburanno dei "volantini particolari " in merito ai possibili finanziamenti per l'università pubblica.

 

Inoltre è stata più volte richiamata e dichiarata l'adesione alla manifestazione del 16 ottobre che vedrà in piazza tutto il mondo della conoscenza, dagli studenti medi agli universitari, ai ricercatori e persino al coordinamento genitori, il movimento per l'acqua e ovviamente i lavoratori e le lavoratrici della fiom.

 

La riforma non è ancora stata approvata, in tutti italia gli studenti universitari stanno organizzando assemblee,cortei e momenti di mobilitazione.

Non tirarti indietro, quello che sta succedendo riguarda anche te!

 

Rappresentanti LINK Economia

 

 

 
LA GELMINI TAGLIA FONDI E CORSI ALL'UNIVERSITA'? NOI OCCUPIAMO LA SETTIMANA DI ATTIVITA'!!

La prossima settimana sarà ricca di incontri, momenti di discussione e di protesta, per questo invitiamo tutti gli student* di economia a partecipare:

 

Martedi 12' ore 12,30 : ASSEMBLEA DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI DI ECONOMIA nel terrazzo al piano 0 ( vicino ai distributori )

L'assemblea, gestita interamente dagli studenti con la partecipazione dei ricercatori  tratterà di:

- analisi della riforma gelmini

-settimana di proteste e mobilitazione all'ìinterno della sapienza e in tutta Italia

 

 

Mercoledi' 13 ore 15 Aula 9

Incontro :" UNITI CONTRO LA CRISI " con Maurizio Landini, segretario generale della FIOM e Domenico Pantaleo, segreterio generale FLC CGIL

Durante questo incontro avremo modo di confrontarci con il mondo del lavoro e analizzare gli effetti di una crisi che ha colpito non solo l'università, non solo il lavoro ma tutte le parti sociali di questo paese.

 

Giovedi' 14 : SIT-IN MONTECITORIO per dire NO all'approvazione della riforma Gelmini!!

 

Sabato 16 : MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLA FIOM  a cui hanno aderito molti altri soggetti dai movimenti per l'acqua,a tutto il mondo della SCUOLA E DELL'UNIVERSITA'

 

Domenica 17 : ASSEMBLEA NAZIONALE ALLA SAPIENZA : I soggetti che hanno manifestato il 16 ottobre per le strade di Roma si rincontreranno alla Sapienza per discutere, confrontarsi e immaginare un'altra società, basata su diritti, sapere e difesa dei beni comuni e pubblici a partire dall'università.

 
Cdf 28 settembre: Assemblea di Facoltà 4 ottobre con sospensione della didattica!

Consiglio di facoltà 28 settembre: un po’ di chiarezza!

Ieri in Cdf si è discusso dell’appoggio della facoltà alle mobilitazioni dei ricercatori e di tutto il mondo universitario che da mesi si stanno moltiplicando all’interno degli Atenei italiani.  Solo la scorsa settimana il nostro rettore Frati, che di certo non è considerato un “pericoloso sovversivo”  ha convocato una conferenza stampa dichiarando:

La responsabilità è ora del Governo e del Parlamento che debbono dare risposte concrete sui finanziamenti ormai drammaticamente insufficienti (l’università italiana è ultima in Europa) e sullo stato giuridico che i ricercatori attendono da 30 anni. La Sapienza ha operato per razionalizzare, risparmia e riprogettare in funzione della qualità. Se dalla politica non ci saranno risposte, soprattutto finanziare, avremo una didattica da terzo mondo e una ricerca in dissoluzione. In tali condizioni non saremo in grado di iniziare l’anno accademico 2010-2011”

Cosa abbiamo proposto al Consiglio di facoltà:

-         che anche Economia prendesse una posizione forte rispetto al Ddl Gelmini e i tagli, appoggiando la mozione del Senato Accademico

-         rinunciare alle cerimonie di inaugurazione dell’anno accademico di Economia trasformando quella giornata in una data di mobilitazione con un’ assemblea di Facoltà, momento di confronto e discussione tra studenti, docenti e ricercatori sul DDL Gelmini

-         appoggiare la protesta dei ricercatori della nostra Facoltà non coprendo i ricercatori che, come moltissimi in tutta  Italia, hanno deciso di dichiararsi indisponibili a coprire i carichi didattici che non spettano loro per contratto

-          garantire pieno appoggio alle giornate di mobilitazione del 4-5-6 Ottobre che vedranno tutti gli Atenei d’ Italia attivarsi in iniziative e proteste all’interno delle  Facoltà ma anche nelle Città, anche attraverso la sospensione dell’attività didattica

 

Perché abbiamo votato a favore di una giornata di sospensione della didattica:

 

-          Perché riteniamo che perdere un giorno di lezione e utilizzarlo per discutere di un problema così importante come quello della riforma Gelmini e dei tagli all’università non sia una perdita di tempo, ma favorisca la maggiore consapevolezza di noi studenti rispetto ad un tema che ci riguarda da vicino

-          Perché le lauree non verranno sospese ma bensì rinviate di qualche giornogarantendo a tutti gli studenti il diritto di laurearsi (considerate che succede spesso che la data della laurea venga spostata di qualche giorno per motivi tecnici) ma in questo caso il disagio recato viene recuperato e rientra nelle proteste che si stanno portando avanti in tutto l’ateneo.

 

-          La sospensione della giornata del 4 ottobre è davvero il minimo indispensabile affinché la nostra Facoltà appoggi le proteste contro il Ddl Gelmini, tenete presente che nelle altre facoltà le lezioni non partiranno per adesso e tutta la didattica è stata convertita in assemblee

 

-          Riteniamo che il ritiro della “indisponibilità” dei ricercatori, probabilmente favorito dalla volontà di indire dei bandi a contratto per esterni per sostituirli da parte della nostra Facoltà, rappresenti una lesione del diritto di un lavoratore ad astenersi da un’attività che non prevista da contratto e per cui non viene pagato.

 

-          Durante l’anno numerosi docenti andranno in pensione e non verranno sostituiti a causa del blocco delle assunzioni: questo significherà pochi docenti e corsi sempre più affollati. L’Ateneo ha assegnato alla nostra facoltà modeste risorse per assumere nuovi ricercatori : poca ricerca vuol dire poca innovazione e significa rimanere agli ultimi posti nelle classifiche delle università internazionali.

Tagli all’università vuol dire, servizi più carenti e tasse più alte!

 

Se la riforma dell’Università voluta dalla Gelmini e dal governo verrà approvata definitivamente, la tua università cambierà sempre di più: entreranno i privati nel Cdae il diritto allo studio sarà sostituito con Fondo per il Merito e prestiti d’onore! La Sapienza diventerà una non-università in cui i servizi offerti e i diritti degli studenti si ridurranno fino a scomparire!

 

Questa non è una lotta corporativa in difesa dei diritti dei ricercatori, bensì una protesta

contro dei provvedimenti che mettono in ginocchio l’università pubblica!

 

Perdere un giorno di didattica è un disagio per noi, perdere l’università pubblica è un grande disastro per noi e per tutto il nostro Paese!

 


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