| Notte Bianca dei Desideri! |
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| Scritto da Link Roma |
| Lunedì 30 Maggio 2011 16:07 |
Roma - Notte bianca della Sapienza, notte bianca dei desideri
Accadde una notte d'inverno di qualche anno fa, e la chiamammo Notte Bianca. Quest'anno inaugura l'estate. In una giornata d’inizio giugno l'università spalanca le porte a una lunga notte di sperimentazione culturale, di condivisione e di partecipazione. Torna l'estate, un'invincibile estate sotto il cielo che sovrasta la Sapienza. Desideri, movimento, difesa dei beni comuni, la nostra notte bianca parla di questo. Un anno incessante di lotte ha animato non solo l’università ma anche l'intera città di Roma, che oggi vive di nuove relazioni, prospettive e progetti comuni: la Notte Bianca è uno di questi, una sperimentazione che parte dalle realtà e dai collettivi di studenti che quotidianamente vivono ed animano l’università e le lotte che in questi anni l’hanno attraversata. La Notte Bianca è un progetto che ormai da anni si confronta e cerca di sviluppare un discorso concreto e qualificante sul tema della produzione culturale indipendente; è un esperimento che nasce dell'esigenza di trasformare e accrescere le molteplici possibilità che l'università offre come luogo sociale e di produzione artistica. [Info programma della Notte Bianca dei desideri] Il tema della produzione culturale è ormai percepito dalle dirigenze accademiche della Sapienza, sempre più come un'eccedenza da tagliare, un costo inutile da limitare. L'università italiana si è caratterizzata in questi ultimi anni come un luogo nel quale la socialità, che porta a nuove sperimentazioni culturali, viene classificata come un tema avverso ed esterno alla quotidianità accademica, fatta di lezioni continue ed esami. Questa è la logica che ci vorrebbero imporre, e questa è la logica che noi studenti tutti i giorni cerchiamo di capovolgere, con iniziative autogestite e indipendenti che quotidianamente si moltiplicano nelle facoltà, con i seminari e con le attività ludiche che creiamo collettivamente. Proprio in questo senso la “Notte bianca” è una sperimentazione che irrompe sulla scena culturale non soltanto universitaria, ma anche cittadina, e colma il vuoto e la desertificazione a cui l'università va incontro. Ogni anno migliaia di persone sono attratte da questa giornata, decine di artisti della scena culturale indipendente romana e non solo contribuiscono e collaborano alla manifestazione. E' un progetto totalmente autofinanziato che prende corpo dall'intreccio di esperienze di lotta e di autogestione. La qualità delle performance, dei dibattiti, delle proiezioni e dei concerti che si moltiplicano nei giardini e nelle facoltà della città universitaria sono inoltre manifestazioni culturali di gran lunga più qualificanti dei progetti che l'Università La Sapienza promuove ogni anno, con dei finanziamenti indubbiamente elevati e che spesso risultano di scadente qualità, scarsa attrattiva e per un pubblico ristretto. Perché amare liberamente vuol dire autodeterminarsi, scegliere il proprio futuro e lottare per riprenderselo. Ancora una notte bianca sotto il fitto blu del cielo della Sapienza, ancora una volta apriremo gli spazi universitari alla città, in questa notte inizieremo una nuova estate. |





