Iniziative
Il 14 Ottobre ASSEDIAMO IL PARLAMENTO! PDF Stampa E-mail
Scritto da Link Roma   
Mercoledì 13 Ottobre 2010 09:20

Il Governo e la sua fragile maggioranza intendono accelerare i tempi della votazione della riforma Gelmini, intendono tapparsi le orecchie per non sentire l'eco della protesta che si sta iniziando a levare dagli atenei. Non intendono approvare in tutta fretta il DDL 1905 solo perché la lobby di confindustria e i servili rettori stanno facendo pressione per non mandare la riforma su un "binario morto".

Crediamo sia vergognoso quanto accaduto negli ultimi giorni, con i rettori a invocare l'approvazione di una riforma che distrugge il sistema universitario, in cambio di qualche spicciolo e di maggiori poteri negli atenei. Chiediamo ai rettori: a cosa serve essere sovrani assoluti di una non-università?

In questi giorni grandissime assemblee sono partite in tutt'Italia, un altro movimento studentesco sta emergendo, molto più determinato di quanto non sia stata l'onda nel 2008. L'8 ottobre 300.000 studenti medi e universitari sono scesi in piazza in tutt'Italia contro le politiche del Governo, per il diritto allo studio, per l'AltraRiforma di scuola e università.

Se il Governo crede che basti approvare il DDL per farci tornare a casa si sbaglia di grosso. Se dovessero approvare la riforma, si tratterà dell'ultimo gesto di tracotante sicurezza di un Governo che gli studenti sono intenzionati a mandare a casa.
Assedieremo il parlamento e ci mobiliteremo in tanti atenei italiani, il giorno dell'inizio della discussione del DDL 1905 in aula, e non sarà l'ennesima scelta del Governo contro il nostro futuro a fermarci. La nostra riscossa è cominciata.

LINK - coordinamento nazionale universitario

 
16 ottobre: rilanciamo la lotta per riprenderci il beni comuni e cambiare la società PDF Stampa E-mail
Scritto da Link Roma   
Lunedì 11 Ottobre 2010 01:16

Appello Uscito su Rete della Conoscenza inserto di "Terra - quotidiano ecologista"
8 Ottobre 2010

Oggi non siamo scesi in piazza solo per un'idea alternativa di scuola e università rispetto a quella portata avanti dal Governo, abbiamo gridato nelle piazze e nelle strade per una società totalmente diversa, inclusiva e libera dagli sfruttamenti.


Oggi abbiamo lanciato un'evasione collettiva. Per l'incapacità evidente del Governo di disegnare un futuro per il nostro paese in questa fase di crisi sono tanti le lotte che ci circondano dalle persone che quotidianamente lottano per l'acqua pubblica agli operai che si oppongono alla svendita dei diritti e allo sfruttamento, dai ricercatori che rivendicano un ruolo nelle università ai precari che rivendicano una sicurezza sociale universale.


Per questo riteniamo fondamentale che le piazze di oggi, con tutte le scuole che hanno calpestato partecipato, con tutte le persone che hanno gridato il loro dissenso debbano confluire nella manifestazione di sabato 16 Ottobre proclamata dalla FIOM e all'assemblea che si svolgerà il 17 alla Sapienza per costruire una pagina nuova nella storia del paese, per portare il contributo della conoscenza nel fronte unitario per riprenderci il nostro presente e costruire il futuro.

 

 
Assemblea pubblica con Landini e Pantaleo

MERCOLEDI' - Facoltà di ECONOMIA (Sapienza) - Aula 9 - Ore 14.30

Un'occasione di dibattito con i segretari generali della Fiom e della Flc in vista della manifestazione nazionale indetta dalla Fiom per il 16 ottobre a Roma.

Un momento pubblico per ribadire che l'attacco al lavoro portato avanti dalle politiche di questo governo rientra in un quadro più ampio di attacco ai diritti e ai beni comuni, che coinvolge tutto il mondo della formazione a partire dalle nostre scuole e università.

Un incontro che mira a rimarcare la necessità di unire le lotte e che accoglie lo spirito con cui è stata convocata l'assemblea dei movimenti sociali per il giorno 17 ottobre nella facoltà di Scienze Politiche alla Sapienza.

 
UdS: 8 Ottobre, cambiare ora!

Cambiare Ora la scuola pubblica, sotto gli attacchi del Governo Berlusconi che taglia risorse, manda a casa i precari, reprime diritti, cancella spazi.

Cambiare Ora per ampliare i nostri diritti e autogestire le nostre scuole.

Cambiare Ora scuole fatiscenti senza aule, palestre, laboratori.

Cambiare Ora per avere scuole a norma di legge, con spazi per le attività studentesche.

Cambiare Ora una didattica fatta di nozioni, che reprime la creatività.

Cambiare Ora i programmi scolastici e costruirli insieme con docenti e genitori.

Cambiare ora una scuola che per troppi anni ci ha insegnato la divisione e la competizione.

Cambiare Ora i cicli scolastici che dividono gli studenti dei licei da quelli dei tecnici e dei professionali.

Cambiare Ora il potere smisurato di presidi autoritari e le decisioni non condivise nelle scuole.

Cambiare Ora le scuole per costruire una democrazia basata sul consenso e sulla partecipazione e non sui poteri forti.

Cambiare Ora la condizione di precarietà che gli studenti vivono nell’accesso al sapere a causa dei costi elevati.

Cambiare Ora il diritto allo studio, per sconti su trasporti e consumi culturali, borse di studio, comodato d’uso dei libri di testo.

Cambiare Ora questa scuola che insegna la repressione e la paura per interrogazioni sempre simili a condanne.

Cambiare Ora la valutazione e dare diritto al recupero: per costruire una valutazione come percorso e non come sentenza.

Cambiare Ora il rapporto malato di una scuola serva del mondo del lavoro.

Cambiare Ora gli stages nelle scuole, per costruire tutele e diritti per gli studenti in stages

Il prossimo 8 ottobre saremo in piazza contro le politiche del Ministro Gelmini e per costruire l'AltraRiforma della scuola dal basso. Lanciamo questo appello a tutte le realtà studentesche e del mondo della scuola affinchè si costruisca una grande mobilitazione permanente per costruire la scuola del futuro.

Cambiare ora è necessario, perchè chi apre una scuola chiude una prigione. Liberi tutti!


CHI APRE UNA SCUOLA, CHIUDE UNA PRIGIONE. LIBERIAMOCI!

8 OTTOBRE - MOBILITAZIONE NAZIONALE STUDENTESCA

 
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