Iniziative
Video Rispondiamo alla Gelmini! PDF Stampa E-mail
Scritto da Link Roma   
Domenica 05 Dicembre 2010 23:05
Videorisposte alla Gelmini PDF Stampa E-mail

Restiamo stupefatti dinanzi alle tante falsità che il ministro Gelmini ha diramato tramite una video lettera sul web. Oramai siamo abituati alle tante mistificazioni della realtà che questo ministro e l’intero governo fanno da anni.

Le fantastiche proteste di questi giorni, il dirompente grido d’allarme che gli studenti e le studentesse di questo Paese hanno lanciato dalla Torre di Pisa, dal Colosseo, dalla Mole Antonelliana, parlano di una realtà ben diversa da quanto enunciato poc’anzi dal Ministro Gelmini.

Per questo abbiamo deciso come Link coordinamento universitario di rispondere con una video lettera ai “soliti vecchi slogan” del ministro Gelmini.

Invitiamo inoltre tutti gli studenti e le studentesse che in queste ore stanno occupando le facoltà, gli atenei, i tetti di rispondere, di rispedire al mittente le accuse, di levare la maschera ad un Governo che dovrebbe solo avere la decenza di ritirare il DDL e andarsene a casa.


ecco il primo video: http://www.youtube.com/user/coordinamentouni#p/a/u/0/cXbIMes6hFw

ecco il video degli studenti in occupazione a Siena: http://www.youtube.com/watch?v=aTgRdyn4Pig&feature=mfu_in_order&list=UL

 
La Riforma Slitta noi non arretriamo! PDF Stampa E-mail
Scritto da Link Roma   
Domenica 05 Dicembre 2010 23:02
la riforma slitta, noi non arretriamo: il 14 dicembre mandiamoli a casa! PDF Stampa E-mail

La maggioranza è in crisi, non solo per le diatribe interne tra singole forze e leader che provano a ricollocarsi, la maggioranza è in crisi perché non si aspettavano una nostra risposta, una reazione emotiva, intelligente, lucida e radicale, che è riuscita a inserirsi in un dibattito pubblico che era tutto incentrato su case a Montecarlo e escort maggiorenni e non.

 

Abbiamo modificato i temi e i tempi del dibattito parlamentare e stiamo portando il Governo e la sua inesistente maggioranza a rinviare di volta in volta un DDL sostenuto solo da Rettori e Confindustria. Non si è mai vista tanta determinazione tra gli studenti e non intendiamo mollare.
Per questo il 14 dicembre saremo in piazza a Roma e in tutt'italia, ci appelliamo non solo agli studenti, ma ai cittadini e alle cittadine italiane a unirsi a noi per una grande giornata, non solo di opposizione, bensì di riscatto sociale.
Il governo è precario come noi, ma, a differenza di Berlusconi e dei suoi vassalli di oggi e di ieri, a differenza di chi lo sostiene e di chi abbandona la barca, noi non cadiamo. Noi il giorno dopo saremo ancora lì, nelle scuole, nelle università, tra le macerie di questo paese, pronti a costruire un'alternativa, pronti a ricostruirci il futuro. Se il 14 dicembre finirà un'epoca, la prossima saremo noi.
Facciamo delle mobilitazioni di questi mesi, delle relazioni che abbiamo costruito, delle idee che abbiamo elaborato, l'inizio della nuova Italia. Mobilitiamoci in tutte le città, invitiamo la società civile, i lavoratori e le lavoratori, il mondo della cultura e i cittadini in lotta a costruire con noi una vera e propria giornata di liberazione. Mandiamolo a casa, costruiamo il futuro.
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La diretta delle giornate di lotta! PDF Stampa E-mail
Scritto da Link Roma   
Domenica 05 Dicembre 2010 22:59
Ddl Gelmini: le proteste in diretta PDF Stampa E-mail

Martedì 30 novembre 17.30 -Roma: Il corteo studentesco blocca i binari di Termini." Seci bloccano il futuro noi blocchiamo la città" urlano i manifestanti
14.30 - Roma:  da via Vittorio Veneto gli studenti sono gounti in tantissimi fino al lungotevere che stanno ora attraversando.

13.21 - Padova: 4000 studenti occupano i binari
13.13 - Pisa: 7000 studenti hanno occupato la stazione anche a Pisa

13.09 - Bologna: Bloccata l'autostrada anche a Bologna

13.05 - Bari: gli studenti che hanno tenuto un sit-in davanti la prefettura, si stanno muovendo verso il porto con l'intenzione di occuparlo

13.05 Cosenza: bloccata l'autostrada dagli studenti

12.55 - Trieste: 400 studenti occupano i binari a Trieste

12.43 -Torino: oltre 10.000 studenti stanno manifestando nella città. bloccati tre punti strategici di viabilià

12.41 -Pisa: occupata la stazione centrale. Oltre 10.000 studenti nella stazione

12.19 Roma - Il corteo degli studenti delle scuole si sta unendo a quello degli universitari a piazza Venezia per andare fino al minisgtero dell'Istruzione

11.50 - Lecce: il corteo di 7000 studenti ha occupato l'anfiteatro romano a piazza sant'Oronzo

11.49 - Pisa: Un enorme corteo sta attraversando la città e incontra i ricercatori che sono saliti sul tettodel'INPS

11.18 - Catania: Gli studenti hanno occupato la stazione ferroviaria di Catania

11.20 - Genova: cariche della polizia contro i manifestanti. Calati tre striscioni da palazzo Ducale: " No alla riforma", "sciopero generale" e "Blocchiamo tutto"

11.14 - Anche gli studenti delle scuole in piazza

"Anche gli studenti delle scuole sono oggi in piazza assieme agli universitari e ai ricercatori - spiega Tito Russo, Coordinatore dell'Unione degli Studenti" - perchè ci sentiamo parte di un'unica battaglia a difesa della cultura e della conoscenza nel nostro paese che è sotto il feroce attacco del governo." "Protestiamo oggi prosegue Russo, anche per il miglioramente dell'edilizia scolastica". L'Unione degli Studenti sta raccogliendo i dati strutturali di tutte le scuole italiane nel quadro della campagna “Sicuri da Morire”. I primi risultati sono agghiaccianti e smentiscono le dichiarazioni di giubilo del Ministro Gelmini sul completamento del monitoraggio. Circa 547 edifici monitorati risultano non a norma dell'ex legge 626, con mancanza di banchi, sedie, acqua corrente nei servizi igienici. Oltre 300 sono sprovviste di un piano di evacuazione in caso di incendio e quasi tutte non hanno i certificati di stabilità aggiornati. “Ci chiediamo come il Governo nella legge di stabilità possa da un lato azzerare i fondi sull'edilizia scolastica e contestualmente aumentare di 125 milioni di euro il contributo pubblico alle private e alle paritarie che di certo problemi strutturali non ne hanno.” dichiara Tito Russo, cordinatore nazionale UdS.

10.55 Foggia - Il corteo non autorizzato si sta dirigendo verso piazza Municipio

10.35 Genova - Corteo spontaneo degli studenti di scuola e università si sta snodando nelle vie del centro cittadino. Si contano circa 5000 studenti

10.31 Lecce: sono 5000 gli studenti medi e universitari partiti in corteo a lecce porta Napoli

10.23 - Napoli: due cortei. Il primo degli universitari sta partendo da piazza del gesù, l'altro coerteo spontaneo di medi è su corso Malta.

10.18 - Roma: 2.500 studenti delle scuole sono diretti da Castro Pretorio verso la Sapienza

09.44 - Lecce: Migliaia di studenti medi e universitari pronti a partire in corteo dall'ateneo occupato

09.21: Torino: 500 studenti universitari in corteo da Palazzo Nuovo. Si aspettano gli studenti del polo scientifico.

09.19: Foggia: studentesse e studenti sono saliti sul tetto della facolta' di Lettere e filosofia
08.46 - Bari: occupato palazzo Ateneo, le facolta' di scienze politiche e giurisprudenza. Quella di ingegneria e' ancora occupata.


Lunedì 29 novembre

  • A Siena migliaia in piazza. cortei spontanei da tutte le facoltà stanno bloccando la città dirigendosi verso il centro.
  • A Pisa alle tantissime facoltà occupate oggi si è aggiunta anche la Normale.
  • Cosenza cortei spontanei interni al Campus con blocco degli autobus. Nel pomeriggio, ore 15.30, Assemblea Generale d'Ateneo.
  • A Bari dall'assemblea del polo umanistico è partito un corteo non autorizzato che ha bloccato il ponte principale della città prima di raggiungere Ingegneria Occupata per l'assemblea generale di ateneo.
  • A Roma:  alla Sapienza occupate: Biologia, Fisica, Scienze Politiche, Lettere, Studi Orientali, Ingegneria, Sociologia, Igene ed il tetto di archiettura
  • A Tor Vergata occupata Lettere
  • A Catania occupate medicina, ingegneria, matematica, fisica, scienze politiche
  • A Udine in Piazza Libertà: 5 manichini impiccati caduti della ricerca stanno immobili a testimoniare il triste destino che incombe sulle Università.




Venerdì 24 Novembre

Venezia: occupato il campanile di San Marco

Siena: occupata la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali.
Pisa: corteo interno alle facoltà.
Urbino: occupato il nuovo Magistero
Proseguono le occupazioni nelle città di Torino, Milano, Padova, Trieste, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Lecce, Cosenza, Messina, Catania, e Palermo.


Giovedì 25 Novembre

Siena: occupate Scienze Polotiche e Giurisprudenza.

Roma: Oggi un corteo si è mosso dalla Sapienza al presidio sotto montecitorio. Dopo un'ora di dibattito sotto il Parlamento gli studenti hanno proseguito per le strade della città giungendo al Colosseo dove hanno operato un"invasione" pacifica.
Pisa: l'occupazione simbolica dei luoghi simbolo della cultura è stato lanciato oggi dagli studenti che hanno srotolato uno striscione dalla Torre Pendente.
Torino: il corteo partito da Palazzo Nuovo occupato ha visto il blocco della stazione e l'occupazione della Mole Antonelliana.

Bologna: Corteo per le strade cittadine tenta di irrompere nella stazione ferroviaria.
occupata la facoltà di Lettere.

Padova: Corteo cittadino con occupazione della Basilica di Sant'Antonio che segue quella di ieri alla Torre di Galileo.

Milano: mobilitazioni a Fisica e al Politecnico. Corteo studentesco per le vie cittadine.

Bari: prosegue l'occupazione del Politecnico.
Palermo: il corteo che ha sfilato per città occupando il porto e il tetto del rettorato.


Mercoledì 24 Novembre

Questa mattina gli studenti e le studentesse di tutta Italia hanno continuato ad alzare la voce contro l'approvazione del DDL Gelmini.

Pisa: il corteo studentesco dopo aver attraversato la città e bloccato i ponti sull'Arno si è diretto verso lo scalo internazionale ed ha invaso la pista dell'aeroporto.

Roma: questa mattina dalla Sapienza è partito un corteo che ha raggiunto il presidio che si stava svolgendo davanti a Montecitorio, sede della Camera dei Deputati. Il corteo ha proseguito fino al Senato, tentando di irrompere nella Camera alta ma trovando l'opposizione delle forze dell'ordine. Gli studenti hanno proseguito fino a Palazzo Grazioli per poi giungere in una via vicino alla sede nazionale del PDL. Gli studenti hanno trovato l'opposizione delle forze dell'ordine che hanno caricato all'altezza di Via dell'Umiltà. Il serpentone di studenti ha continuato il suo percorso per la città puntando sulla Sapienza dove si svolgerà un'assemblea straordinaria.


Torino: prosegue l'occupazione di Palazzo Nuovo, sede centrale dell'Università Statale dove ieri numerosi studenti e ricercatori avevano calato uno striscione lanciando un corteo spontaneo per le vie della città arrivando fino a Porta Nuova.

Padova: Corteo non autorizzato. Dalla torre di Galileo è stato calato uno striscione dai ricercatori. Gli studenti hanno bloccato le strade della città per ore cercando anche di irrompere alla stazione e nella tangenziale.

Bologna: questa mattina si sono svolte lezioni in piazza e occupazioni di aule.

Firenze: Flash mob davanti al rettorato.

Siena: gli studenti dell'ateneo e dell'università per stranieri hanno bloccato per un'ora i binari della stazione.

Napoli: Si è svolto questa mattina un presidio alla sede centrale della Federico II con il coinvolgimento di studenti, dottorandi, ricercatori inscenando il "Delitto allo Studio".

Messina: occupato il tetto del rettorato da studenti e ricercatori.

Martedì 23 Novembre

Alla Sapienza occupate Scienze Politiche, Fisica e Ingegneria. In questo momento i ricercatori romani, insieme ad alcune studentesse e studenti hanno occupato il tetto dell'edificio di fontanella borghese della Facoltà di Architettura della Sapienza protestando contro l'imminente approvazione del DDL Gelmini. A Torino, dopo un'assemblea a cui hanno partecipato circa 1000 studenti, si è deciso di occupare Palazzo Nuovo e alcuni ricercatori sono tuttora sul tetto in protesta contro il DDL. A Pisa sono state occupate Giurisprudenza, Scienze Politiche, Lettere, Scienze, Lingue e Ingegneria.Questa mattina a Salerno sotto una pioggia battente, ricercatori e studenti hanno occupato il tetto del Rettorato del Campus di Fisciano.

Nei scorsi giorni le studentesse e gli studenti che a Torino avevano occupato lo storico edificio del '68 torinese - Palazzo Campana - avevano diffuso un appello nazionale ad occupare le facoltà. (appello occupazioni).

A Palazzo Campana occupato domenica si è svolta la prima tappa della Carovana dell'Altrariforma, con delegazioni da molte città italiane di studenti e ricercatori che si sono incontrati per proseguire il percorso di discussione dell'alternativa al DDL Gelmini, con proposte concrete sulla democrazia e il governo degli atenei, il diritto allo studio, la ricerca, il dottorato, i finanziamenti e la contribuzione studentesca. (il testo dell'appello: appello per l'AltraRiforma )

L'appuntamento principale della giornata di domani è il presidio permanente a Montecitorio, alle ore 9:30 riempiremo la Piazza per assediare il Parlamento, insieme a ricercatori e studenti. "Il futuro è qui e si decide adesso" è uno degli slogan di questa giornata centrale di mobilitazione. Riteniamo infatti inammissibile che dopo mesi di mobilitazione, cortei, occupazioni, lezioni in piazza, il Ministro non abbia mai risposto nel merito alle critiche e alle proposte degli studenti, e che il Governo agonizzante, privo di una maggioranza possa cercare con arroganza di ottenere l'approvazione di una riforma che con l'ingresso dei privati nei CdA, la sostituzione delle borse di studio con sistemi di indebitamento degli studenti, la precarizzazione della ricerca, distruggono l'università pubblica. Gli studenti, l'università pubblica non possono subire le dinamiche pre-elettorali di un governo che non c'è, le riforme, le risorse per gli atenei, non possono essere merce di scambio tra le parti politiche sopra le teste di coloro che protestano e propongono un'altra idea di università, un'altrariforma.

Il 17 Novembre eravamo 200.000 in tutt'Italia, lo striscione di apertura del corteo romano recitava: "governo precario, generazione di precari: VEDIAMO CHI CADE", proseguiremo la mobilitazione occupando facoltà, tetti, con la convinzione che i veri occupanti sono i signori di un Governo, che ormai privo di una maggioranza, incapace di fare gli interessi collettivi, deve andare a casa.

 
domani a medicina! PDF Stampa E-mail
Scritto da Link Roma   
Domenica 05 Dicembre 2010 22:54

ASSEMBLEA delle FACOLTA' in MOBILITAZIONE: lunedì 6 dicembre, ore 17:30 @ aula A, dip. Igiene

pubblicata da Medicina InMobilitazione il giorno sabato 4 dicembre 2010 alle ore 17.16

IL FUTURO LO COSTRUIREMO RIPRENDENDOCI IL PRESENTE!

 

Dopo continui rinvii della discussione del DdL Gelmini, siamo dinanzi a quella che potrebbe essere una vittoria.

Lo slittamento della discussione della riforma al Senato dopo il 14 Dicembre ha aperto un varco, una possibilità di vittoria ancor più grande.La data del 14 ci mette nella condizione di ribellarci una volta per tutte contro chi oggi gestisce la crisi, gli stessi che ieri hanno contribuito a crearla.

 

Oggi non saranno degli accordi tra partiti e sfiduciare questo governo. Oggi sono i movimenti studenteschi e tutti quei soggetti che da anni subiscono la politica di questi governi, dai lavoratori ai migranti, dai movimenti territoriali a quelli per i beni comuni, a non fidarsi più di chi gestisce questo paese da oltre 20 anni.

 

Il 14 Dicembre non sarà una giornata qualunque. Sarà il giorno in cui potremo conquistare una vittoria storica. Non sarà la fine di un percorso, ma sarà l’inizio della riappropriazione dei nostri diritti e di qui beni che appartengono a tutti.

Per questo invitiamo tutte le facoltà in mobilitazione della Sapienza Lunedì 6 Dicembre alle ore 17:30 presso l’aula A di Igiene, per un’assemblea che costruisca questa grande vittoria.

 

Assemblea di Medicina in Mobilitazione

 
Appello Uniti Contro la Crisi per il 14 PDF Stampa E-mail
Scritto da Link Roma   
Domenica 05 Dicembre 2010 22:12

Uniti contro la Crisi il 14 Dicembre a Roma

Mercoledì 01 Dicembre 2010 14:09 Federico
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Rivolgiamo un appello a tutte le realtà sociali che si stanno mobilitando contro la gravissima situazione provocata dalle politiche governative che con la scusa della crisi stanno distruggendo diritti e territorio. Il 14 dicembre deve essere un giorno in cui la parola passi alle migliaia e migliaia di lavoratori e lavoratrici cassaintegrati e licenziati, agli studenti, ricercatori ed insegnanti che subiscono i tagli della Gelmini, alle popolazioni della Campania sommerse dai rifiuti e agli alluvionati del nord sommersi dalle cementificazioni che provocano i disastri.

A parlare devono essere i cittadini aquilani, che sulla loro pelle stanno pagando le scelte di potere che speculano perfino sulle tragedie, i migranti truffati dalle finte sanatorie e ridotti a schiavi pronti da essere sfruttati, gli operai Fiat di Melfi e Pomigliano che si vedono imporre contratti capestro che distruggono qualsiasi diritto, anche quello ad una vita dignitosa.

Devono avere voce in quel giorno, sotto i Palazzi di una politica sempre più distante dalla vita reale, le tante forme della precarietà, che attraverso il collegato lavoro e le manovre del ministro Sacconi, dovrebbe essere l'unico triste orizzonte di milioni di persone.


A Montecitorio deve sentirsi chiara la voce di quella parte del paese che non ha diritto alle liquidazioni milionarie dei banchieri, che subisce i tagli del ministro Tremonti, perfetto esecutore delle decisioni di un'Europa che vuole far pagare la crisi a chi lavora e premiare chi vive di rendita e speculazione. In questo paese è tempo di dire basta all'impunità dei potenti, che con le loro cricche di affaristi hanno un'unico obiettivo: arricchirsi. Il 14 dicembre deve diventare il giorno della democrazia vera, quella costruita e difesa dai cittadini e non il simulacro con il quale il governo copre e giustifica l'ingiustizia.

Il 14 dicembre facciamo appello anche a tutto il mondo della cultura, della musica, del cinema, del teatro, dell'arte, colpito dai tagli di Bondi che oltre a tesori inestimabili rischiano di far crollare la vita di centinaia di migliaia di persone che vi lavorano.

Invitiamo sotto a Montecitorio coloro che lavorano nel mondo dell'informazione, costantemente minacciati dall'arroganza di Berlusconi, invitiamo coloro che lottano per il diritto alla casa, costretti a vivere per strada mentre chi governa ha perso il conto delle sue proprietà. E' il tempo dunque che questa italia si faccia sentire, tutta insieme, unita, per dire che il governo Berlusconi non ha nessuna fiducia e deve dimettersi! La caduta dell'esecutivo deve significare anche la caduta di tutte le leggi ingiuste, che privatizzano i beni comuni come l'acqua o che tagliano le risorse da destinare alla società per dirottarle sulle spese di guerra o per grandi opere inutili e dannose.

Il 14 dicembre piazza di Montecitorio toglierà la fiducia, nei fatti e al di là di qualsiasi possibile accordo di palazzo, alle politiche dell'austerity, perchè la crisi devono pagarla coloro che l'hanno provocata, e questo ad esempio tassando le loro rendite finanziarie miliardarie, a favore delle politiche sociali e in difesa di chi lavora e produce ricchezza.

Mobilitiamoci tutti, uniti contro la crisi che vogliono farci pagare, uniti perchè in crisi vada il governo e le sue politiche!

14 dicembre tutti a Montecitorio!

 
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Grafica a cura di Luigi Abbamonte | Template by JoomlaPraise
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