Chi decide cosa? Gli organi decisionali

 

L’Università è una realtà estremamente vasta e complessa, che per funzionare necessita di una struttura organizzativa articolata e “stratificata”, all’inizio non semplice da capire.

La realtà della Sapienza è molto particolare e durante le elezioni universitarie lo diventa ancora di più: manifesti elettorali ovunque, volantinaggi spietati, in cui i programmi elettorali passano in secondo piano e le liste partitiche e clientelari fanno a gara ad assoldare  “veline” o “PR” ed organizzare feste nei locali più cult della Capitale, per “comprare” i voti.

Noi crediamo che la rappresentanza non possa essere questo schifo! Non è un caso infatti che ad oggi, nella Sapienza i rappresentanti degli studenti facciano riferimento a liste che non hanno alcun contatto con la realtà ed i problemi reali degli studenti, sono ammanicate con i poteri baronali e non discutono ma con gli studenti delle loro posizioni all’interno degli organi.

La rappresentanza non è “autoreferenzialità”, non è “lobby di potere”, ma è mutualismo, ovvero credere che i problemi di ognuno possano essere risolti attraverso la lotte e le azioni collettive!

Inoltre presso il Ministero è da poco stato approvato il “Nuovo Statuto Frati”, che riformulerà gli organi di Ateneo, cambiandone la governante e riprendendo il disegno di legge della Riforma Gelmini! Per cui una volta approvato questo schema di governance, gli organi decisionali cambieranno di nuovo.

 

 

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