Facoltà
LA GELMINI TAGLIA FONDI E CORSI ALL'UNIVERSITA'? NOI OCCUPIAMO LA SETTIMANA DI ATTIVITA'!!

La prossima settimana sarà ricca di incontri, momenti di discussione e di protesta, per questo invitiamo tutti gli student* di economia a partecipare:

 

Martedi 12' ore 12,30 : ASSEMBLEA DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI DI ECONOMIA nel terrazzo al piano 0 ( vicino ai distributori )

L'assemblea, gestita interamente dagli studenti con la partecipazione dei ricercatori  tratterà di:

- analisi della riforma gelmini

-settimana di proteste e mobilitazione all'ìinterno della sapienza e in tutta Italia

 

 

Mercoledi' 13 ore 15 Aula 9

Incontro :" UNITI CONTRO LA CRISI " con Maurizio Landini, segretario generale della FIOM e Domenico Pantaleo, segreterio generale FLC CGIL

Durante questo incontro avremo modo di confrontarci con il mondo del lavoro e analizzare gli effetti di una crisi che ha colpito non solo l'università, non solo il lavoro ma tutte le parti sociali di questo paese.

 

Giovedi' 14 : SIT-IN MONTECITORIO per dire NO all'approvazione della riforma Gelmini!!

 

Sabato 16 : MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLA FIOM  a cui hanno aderito molti altri soggetti dai movimenti per l'acqua,a tutto il mondo della SCUOLA E DELL'UNIVERSITA'

 

Domenica 17 : ASSEMBLEA NAZIONALE ALLA SAPIENZA : I soggetti che hanno manifestato il 16 ottobre per le strade di Roma si rincontreranno alla Sapienza per discutere, confrontarsi e immaginare un'altra società, basata su diritti, sapere e difesa dei beni comuni e pubblici a partire dall'università.

 
Cdf 28 settembre: Assemblea di Facoltà 4 ottobre con sospensione della didattica!

Consiglio di facoltà 28 settembre: un po’ di chiarezza!

Ieri in Cdf si è discusso dell’appoggio della facoltà alle mobilitazioni dei ricercatori e di tutto il mondo universitario che da mesi si stanno moltiplicando all’interno degli Atenei italiani.  Solo la scorsa settimana il nostro rettore Frati, che di certo non è considerato un “pericoloso sovversivo”  ha convocato una conferenza stampa dichiarando:

La responsabilità è ora del Governo e del Parlamento che debbono dare risposte concrete sui finanziamenti ormai drammaticamente insufficienti (l’università italiana è ultima in Europa) e sullo stato giuridico che i ricercatori attendono da 30 anni. La Sapienza ha operato per razionalizzare, risparmia e riprogettare in funzione della qualità. Se dalla politica non ci saranno risposte, soprattutto finanziare, avremo una didattica da terzo mondo e una ricerca in dissoluzione. In tali condizioni non saremo in grado di iniziare l’anno accademico 2010-2011”

Cosa abbiamo proposto al Consiglio di facoltà:

-         che anche Economia prendesse una posizione forte rispetto al Ddl Gelmini e i tagli, appoggiando la mozione del Senato Accademico

-         rinunciare alle cerimonie di inaugurazione dell’anno accademico di Economia trasformando quella giornata in una data di mobilitazione con un’ assemblea di Facoltà, momento di confronto e discussione tra studenti, docenti e ricercatori sul DDL Gelmini

-         appoggiare la protesta dei ricercatori della nostra Facoltà non coprendo i ricercatori che, come moltissimi in tutta  Italia, hanno deciso di dichiararsi indisponibili a coprire i carichi didattici che non spettano loro per contratto

-          garantire pieno appoggio alle giornate di mobilitazione del 4-5-6 Ottobre che vedranno tutti gli Atenei d’ Italia attivarsi in iniziative e proteste all’interno delle  Facoltà ma anche nelle Città, anche attraverso la sospensione dell’attività didattica

 

Perché abbiamo votato a favore di una giornata di sospensione della didattica:

 

-          Perché riteniamo che perdere un giorno di lezione e utilizzarlo per discutere di un problema così importante come quello della riforma Gelmini e dei tagli all’università non sia una perdita di tempo, ma favorisca la maggiore consapevolezza di noi studenti rispetto ad un tema che ci riguarda da vicino

-          Perché le lauree non verranno sospese ma bensì rinviate di qualche giornogarantendo a tutti gli studenti il diritto di laurearsi (considerate che succede spesso che la data della laurea venga spostata di qualche giorno per motivi tecnici) ma in questo caso il disagio recato viene recuperato e rientra nelle proteste che si stanno portando avanti in tutto l’ateneo.

 

-          La sospensione della giornata del 4 ottobre è davvero il minimo indispensabile affinché la nostra Facoltà appoggi le proteste contro il Ddl Gelmini, tenete presente che nelle altre facoltà le lezioni non partiranno per adesso e tutta la didattica è stata convertita in assemblee

 

-          Riteniamo che il ritiro della “indisponibilità” dei ricercatori, probabilmente favorito dalla volontà di indire dei bandi a contratto per esterni per sostituirli da parte della nostra Facoltà, rappresenti una lesione del diritto di un lavoratore ad astenersi da un’attività che non prevista da contratto e per cui non viene pagato.

 

-          Durante l’anno numerosi docenti andranno in pensione e non verranno sostituiti a causa del blocco delle assunzioni: questo significherà pochi docenti e corsi sempre più affollati. L’Ateneo ha assegnato alla nostra facoltà modeste risorse per assumere nuovi ricercatori : poca ricerca vuol dire poca innovazione e significa rimanere agli ultimi posti nelle classifiche delle università internazionali.

Tagli all’università vuol dire, servizi più carenti e tasse più alte!

 

Se la riforma dell’Università voluta dalla Gelmini e dal governo verrà approvata definitivamente, la tua università cambierà sempre di più: entreranno i privati nel Cdae il diritto allo studio sarà sostituito con Fondo per il Merito e prestiti d’onore! La Sapienza diventerà una non-università in cui i servizi offerti e i diritti degli studenti si ridurranno fino a scomparire!

 

Questa non è una lotta corporativa in difesa dei diritti dei ricercatori, bensì una protesta

contro dei provvedimenti che mettono in ginocchio l’università pubblica!

 

Perdere un giorno di didattica è un disagio per noi, perdere l’università pubblica è un grande disastro per noi e per tutto il nostro Paese!

 
Delibera del Consiglio di facoltà PDF Stampa E-mail
Scritto da Link Scienze Politiche   
Lunedì 25 Ottobre 2010 21:56

La facoltà di Scienze Politiche in conformità con le altre facoltà de La Sapienza,

denuncia al Parlamento della Repubblica lo stato drammatico nel quale versa l’università

italiana a seguito dei tagli.Pertanto la facoltà di Scienze Politiche attua fermamente il rinvio

dell’inizio delle lezioni fino a fine ottobre prevedendo ulteriori mobilitazioni

previa discussione in Consiglio di facoltà nel caso di approvazione della Riforma.

13/10/2010

Questa battaglia è solo una delle tante che Link Sindacato Universitario porta avanti nelle diverse facoltà!

Abbiamo ottenuto molti risultati in questi due anni, e anche se vi sembrera' un disservizio slittare le lezioni,

è un atto di responsabilità che noi rappresentanti di Link abbiamo chiesto a Docenti, Ricercatori e studenti

per tenere unite le lotte in armonia con l'intero Ateno, e per stimolare un largo dibattito sui contenuti

del DDL Gelmini e sullo stato di Salute Pubblica dell'ateno e università italiana! scriveteci per aggiornarvi e per chiarimenti!

Comunicazione di servizio per i TRIENNALISTI: alcuni corsi sono partiti nonostante la delibera approvata in consiglio frutto di una discussione stimolata dai rappresentanti di Link, gli stessi docenti investiti da senso di responsabilità hanno aderito in maggiornaza a questa protesta.Dopo lo slittamento del ddl Gelmini, hanno ritenuto necessario proseguire le lezioni. Vi consigliamo vivamente di tenervi aggiornati sull'inizio dei vostri corsi andando in facoltà e parlando direttamente con i docenti, e di tenervi sempre informati sul

F.B. di facolta: Link Scienze Politiche Sapienza

 

 

 
Assemblea di Facoltà

MERCOLEDI' ORE 10 - AULA A

I ricercatori di tutte le università di Italia si stanno dichiarando indisponibili all’insegnamento.

Dall’inizio di settembre i ricercatori si sono dichiarati indisponibili a continuare il loro lavoro gratuito come forma di protesta contro il D.d.L Gelmini. Questo nuovo progetto governativo sull’università prevede la cancellazione della figura del ricercatore a tempo indeterminato, e non chiarisce cosa accadrà a chi è oggi ricercatore.

Questa ennesima – terribile e calata dall’alto – riforma si inserisce in una situazione già disastrosa dell’università italiana. Non ci sono fondi per la ricerca. Non ci sono fondi per la didattica. Non ci sono nemmeno soldi per comprare il libri per le biblioteche…si tagliano le borse di studio, le borse erasmus, le borse tesi estero, le borse di collaborazione…

Insomma l’università-azienda che eroga servizi ai suoi studenti-utenti è scadente, senza finanziamenti e con servizi monchi. La Sapienza è in fibrillazione, molte facoltà hanno rinviato e bloccato le lezioni, si stanno organizzando assemblee e discussioni pubbliche.

Ma cosa fanno invece i ricercatori di Scienze Politiche? Cosa hanno fatto i professori rispetto alla riorganizzazione nella facoltà di Scienze Politiche e Sociali? E la presidenza che posizioni ha intenzioni di prendere?Non c’è più tempo per trattative personali, non c’è più tempo per giochi corporativi di categoria, siamo stufi dei baroni che pensano solo ai loro interessi quando in ballo c’è il nostro futuro, la nostra vita.

E’ ora di capire insieme di che cosa tratta questo d.d.l Gelmini, di prendere posizione, di riuscire a costruire alternative che partano dagli studenti.Sappiamo benissimo sulle spalle di chi ricadrà questo disastro, chi sarà a pagare l’ennesimo tentativo di distruggere il mondo della formazione. 

Abbiamo la necessità di aprire spazi di discussione e dibattito, di creare una grande assemblea che sia in grado di incidere sulle scelte che da qui ai prossimi mesi verranno prese.

 
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