L’introduzione, seppur forzata, del semestrale nei due corsi di laurea della facoltà può essere una via da intraprendere per rendere più dinamico il percorso formativo e, al tempo stesso, ridurre il numero degli studenti che vanno fuori corso.
Le agevolazioni che il semestrale comporta sono valide per gli studenti che ancora non cominciano il corso o comunque che l’hanno iniziato da poco (vedi gli iscritti ex 270).
Per gli studenti NLS il discorso cambia perché questi studenti si sono “consolidati” in un percorso formativo caratterizzato da corsi annuali ed esami spalmati lungo tutto l’arco dell’anno accademico.
Per cui esiste una reale costrizione che riguarda ben tre anni.
Dall’assemblea generale degli studenti, svoltasi giovedì 30 settembre 2010, sono emerse le perplessità dei rappresentanti e degli studenti stessi, circa l’applicazione indistinta del semestrale e di ciò che esso comporta (in particolare sulle sessioni d’esame) alla NLS e alla ex 270.
Di queste perplessità i professori sono già venuti a conoscenza nei mesi passati, quando proponemmo nelle commissioni didattiche di mantenere l’annuale per la NLS e di introdurre il semestrale solo per la ex 270.
A questa proposta ci è stato risposto che la grave carenza di aule ci impedisce di garantire lo svolgimento dei corsi annuali per chi ha cominciato con questo sistema ma che anzi si era costretti a semestralizzare tutti senza alcun distinguo.
Nel confronto che abbiamo avuto con gli studenti durante l’assemblea sono emerse alcune richieste condivise da tutti gli iscritti a entrambi gli ordinamenti.
Chiediamo:
- di concedere agli iscritti al 5° anno in corso di poter accedere normalmente a tutti gli appelli presenti nel calendario. Gli studenti del 5° anno, infatti, devono seguire solo pochi corsi, il che permette loro di poter dedicare il tempo necessario allo studio di alcune materie per poi affrontarne l’esame;
- solo per quest’anno di transizione, di concedere agli studenti del 3° e 4° anno della NLS la possibilità di accedere agli appelli fino a febbraio 2011, in quanto sono di fatto appelli dello scorso anno accademico;
- data la brevità delle sessioni d’esame, di ridurre al solo scritto o al solo orale la modalità di svolgimento dell’esame ove possibile, o di ridurre a 2/3 giorni il tempo massimo per lo svolgimento dell'orale e dello scritto per lo stesso corso. Si ottiene, in questo modo, un notevole risparmio di tempo che permette agli studenti di poter affrontare più appelli;
- che il calendario d’esame, prima che venga pubblicato, sia sottoposto a correzioni. Ad esempio riteniamo non sia corretto nei confronti degli studenti che appelli di corsi dello stesso anno vengano fissati per lo stesso giorno. In questo modo, infatti, si priva lo studente di affrontare appelli diversi;
- data la brevità delle sessioni d’esame, di abolire per sempre il salto di sessione e, nel caso ci siano solo due appelli a sessione per lo stesso corso, il salto d’appello;
- che il calendario degli appelli esca in tempi opportuni da permettere agli studenti di programmare gli esami.
Confidiamo nella vostra disponibilità a valutare le nostre richieste in CCS e a considerare il tutto nell’ottica di un’agevolazione per gli studenti in corso che col semestrale, di fatto, vengono sacrificati a causa di una indisponibilità strutturale della facoltà e dell’ateneo.
Aspettiamo tutti una risposta chiara e soddisfacente.
Alleghiamo a questa lettera la raccolta delle firme degli studenti.
I rappresentanti degli studenti