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Sei appena arrivato a Roma, hai scelto l’ università e la facoltà, adesso viene il bello… devi cercare casa! Inevitabilmente ti ritroverai a fare 2 cose: cerchiare con l’evidenziatore gli infiniti annunci del giornale “Porta Portese” e staccare i numeri di telefono dai volantini degli annunci delle bacheche dell’università. Telefonate su telefonate per scoprire la grande verità: a Roma più del 60% delle stanze in affitto sono senza contratto e i prezzi oscillano dai 250 ai 350 euro per un posto in doppia, da 350 a 550 euro per una singola, con variazioni da zona a zona!
Una giungla, una vera e propria speculazione in una città che sfrutta gli studenti fuori sede che rappresentano una delle principali fonti di ricchezza economica e culturale della capitale, senza offrire loro nessuna garanzia legale!
La domanda allora sorge spontanea: come devo muovermi? qual è la regolamentazione in materia di affitti per studenti?
Proviamo a fare una breve panoramica.
Prima di tutto devi sapere che il contratto regolare ti permette di pianificare la tua vita universitaria con maggiore stabilità, di richiedere la borsa di studio da fuori sede, di avere un rapporto diretto con il locatario anziché un ruolo da intermediario tra il proprietario di casa e gli altri inquilini, come spesso disgraziatamente avviene. Richiedere un contratto, vuol dire chiedere il rispetto dei tuoi diritti e costringere il tuo “padrone di casa” a non alimentare l’economia sommersa e l’evasione fiscale! Denunciare il padrone di casa che affitta in nero, non pregiudica la tua posizione legale, ma solo la sua!
Chi difende i tuoi diritti?
Beh innanzitutto il sindacato degli studenti LINK, cioè noi, poi soprattutto un sindacato specializzato nei problemi degli inquilini …il Sunia
Cos’è il SUNIA?
Il Sunia è la principale organizzazione degli inquilini privati e degli assegnatari di edilizia pubblica, ha per scopo il riconoscimento del diritto alla casa per ogni cittadino a condizioni compatibili con le esigenze delle famiglie per favorire la mobilità e la soluzione del bisogno allocativo. Nella sua piattaforma persegue l'obiettivo della tutela degli inquilini e la sicurezza degli alloggi e degli edifici e della qualità dell'abitare in un contesto urbano adeguato. Link Roma collabora con il Sunia per quanto riguarda le consulenze agli studenti sul tema degli affitti, e un servizio di tutela legale, potete contattarci tramite mail o cellulare per tutti i dettagli e domande e consulta il sito www.sunia.it
Qual è la legge che disciplina il mercato degli affitti?
La legge 431/98 di riforma degli affitti che consente quattro tipi di contratti di locazione:
contratto 4+4 un contratto di locazione di durata di quattro anni, rinnovabile per uguale periodo,con canone di affitto affidato alla libera determinazione delle parti, spesso vessatorio per il locatario (lo studente in questo caso);
contratto a canone calmierato di locazione di durata di tre anni, definito applicando accordi sindacali stipulati a livello territoriale;
contratto transitorio che non può superare i diciotto mesi di durata e che è anch’esso regolato da accordi territoriali;
contratto per studenti universitari sulla base di contratti tipo definiti in accordi nei Comuni sede di Università.
Come effettuare le detrazioni IRPEF
Le spese sostenute per la frequenza ai corsi di istruzione secondaria, universitaria, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso istituti o università italiane o straniere, pubbliche o private, sono ammesse alla detrazione Irpef del 19%. È ammessa alla detrazione anche l’iscrizione agli anni fuori corso. Per le spese relative all’iscrizione a corsi di studio presso istituti o università straniere pubbliche o private, nonché presso università italiane non statali, l’importo massimo sul quale calcolare la detrazione spettante non deve essere superiore a quello stabilito per le tasse e i contributi degli istituti statali italiani.
Abbonamenti sul trasporto pubblico
Sono detraibili, nella misura del 19%, le spese sostenute fino al 31 dicembre 2009 per l’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico locale regionale e interregionale, per un importo delle stesse non superiore a 250 euro (l’importo massimo della detrazione è pari, quindi, a 47,50 euro). La detrazione spetta anche se la spesa è sostenuta per conto dei familiari a carico e a condizione che le spese non siano deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo. La detrazione è riservata ai soggetti che si servono del trasporto pubblico per la propria mobilità quotidiana, quali studenti, lavoratori, pensionati, con esclusione di coloro che finalizzano il trasporto ad esigenze turistiche. Inoltre, il limite massimo di detrazione di 250 euro deve intendersi riferito cumulativamente alle spese sostenute dal contribuente per il proprio abbonamento e per quello dei familiari a carico. Sono ammesse a fruire della detrazione solo le spese per gli abbonamenti che implicano un utilizzo non episodico del mezzo di trasporto pubblico.
Contratti di locazione per studenti universitari
Anche il contratto di locazione stipulato dagli studenti iscritti ad un corso di laurea presso una università ubicata in un Comune diverso da quello di residenza permette di fruire di un’agevolazione fiscale. In particolare, questi contratti sono detraibili nella percentuale del 19%, calcolabile su un importo non superiore a 2.633 euro. Gli immobili oggetto di locazione devono essere situati nello stesso comune in cui ha sede l’università o in comuni limitrofi. Essi inoltre devono essere distanti almeno 100 Km dal comune di residenza e comunque devono trovarsi in una diversa provincia. I contratti di locazione devono essere stipulati o rinnovati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431. La detrazione si applica anche ai canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonché agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative.
Detrazione per giovani che vivono in affitto
Per i giovani di età compresa tra i 20 ed i 30 anni, che stipulano un contratto di locazione ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, per l’unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale, a condizione che la stessa sia diversa dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati è prevista la detrazione pari a 991,60 euro. Tale detrazione spetta per i primi tre anni, se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71. |